Comunicato JLP sulla situazione della nave Gregoretti

JLProject si unisce a coloro che chiedono alle autorità italiane l’autorizzazione immediata allo sbarco delle 116 persone a bordo della nave Gregoretti della Guardia Costiera italiana, ormeggiata da giorni al porto di Augusta.

Si tratta di naufraghi partiti dalla Libia, dove i richiedenti asilo vengono detenuti a tempo indefinito in lager che l’Italia si è impegnata ufficialmente a finanziare. In questi centri i detenuti sono costretti a vivere in condizioni disumane e subiscono torture fisiche e psicologiche, stupri, uccisioni arbitrarie e abusi di potere di ogni tipo. L’Italia, per mezzo della Guardia Costiera libica, ha da tempo dato vita a un sistema di intercettazione in mare e deportazione dei rifugiati in Libia, negli stessi lager da cui fuggono.

Tuttavia, ribadiamo che l’Italia resta costituzionalmente tenuta a rispettare il diritto internazionale e i diritti umani e ha, di conseguenza, l’obbligo giuridico di fornire un porto sicuro e una prima accoglienza alle 116 persone a bordo della nave Gregoretti.

È inaccettabile la pratica ripetuta del Governo italiano di limitare arbitrariamente la libertà di persone in condizioni vulnerabili, sopravvissute a torture, naufragi e perdita di affetti cari. È un prolungamento immotivato e crudele di sofferenze in parte provocate dalle scelte politiche delle stesse autorità che oggi negano lo sbarco a chi fugge.

Come noto, non è la prima volta che l’attuale Governo italiano, e in particolare il Ministero dell’interno, vieta a un comandante di una nave della Marina Militare italiana (o di altre navi) lo sbarco dei passeggeri. Ricordiamo che il Ministro dell’interno Matteo Salvini è già stato oggetto di un voto parlamentare sull’autorizzazione a procedere per l’ipotesi di sequestro di persona aggravato dall’abuso di potere e dalla presenza di minori, in seguito all’episodio analogo della nave Diciotti.

Le 116 persone a bordo della nave Gregoretti sono prima di tutto soggetti giuridici e umani, e come tali non possono essere usati da uno Stato di diritto come “materiale umano” per aumentare il proprio potere di negoziazione con altri Stati. Ribadiamo che le pratiche diplomatiche e politiche non possono e non devono mai svolgersi in violazione dei diritti, e che non vi deve essere distinzione su questo punto tra cittadini italiani e cittadini stranieri.

One thought on “Comunicato JLP sulla situazione della nave Gregoretti

  • 31 luglio 2019 at 14:39
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    Stanno per farli sbarcare, dicono al TG3 delle 14. Matteo Salvini, ha annunciato in diretta Facebook che autorizzerà lo sbarco dei migranti a bordo della nave Gregoretti… Lui dice che il problema è risolto ma a me sembra che il problema sia lui stesso.

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