A Tripoli, i rifugiati organizzano una giornata commemorativa per i loro compagni deceduti

I rifugiati che si trovano nel Centro di Raccolta e Partenza di Tripoli (Gathering and Departure Facility, GDF) hanno organizzato una giornata commemorativa per i loro compagni e compagne che hanno perso la vita nel Mediterraneo e durante i bombardamenti in Libia.

Gli operatori UNHCR che gestiscono il GDF di Tripoli hanno partecipato, su invito dei rifugiati, alla cerimonia di ricordo di inizio agosto. Una lettera di invito chiedeva infatti al personale del centro di prendere parte “alla commemorazione delle nostre sorelle e dei nostri fratelli che hanno perduto la vita nel bombardamento aereo di Tajoura, dei nostri fratelli che hanno perduto la vita nel Mediterraneo e degli altri, che l’hanno perduta in altri luoghi“.

Un’immagine della giornata commemorativa al GDF di Tripoli

Gran parte dei rifugiati e rifugiate presenti al GDF ha alle spalle la terribile esperienza dei lager libici e, talvolta, dei naufragi e delle deportazioni nei lager da parte della Guardia Costiera Libica finanziata dagli stati europei.

Il lager di Tajoura, che conteneva centinaia di rifugiati, è stato bombardato il 2 luglio dalle forze del generale Khalifa Haftar, nell’ambito della guerra civile libica in corso, ormai, da mesi. In base alle informazioni che ci hanno fornito i rifugiati con cui siamo in contatto, i morti sono stati più di 100, mentre i feriti sono almeno 130, di cui molti gravi.

Dal GDF, i rifugiati aspettano di essere ricollocati in Paesi sicuri.

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