Coronavirus: corridoi umanitari annullati e quarantena anche per i migranti senza sintomi

La Cassazione con la sentenza sull’arresto della capitana Carola Rackete per lo speronamento di una motovedetta della Guardia di Finanza avvenuta la notte del 29 giugno 2019, nel porto di Lampedusa, ha pronunciato un importante principio : la capitana ha agito in adempimento di un dovere sancito dal diritto internazionale e recepito dall’art. 10 della Costituzione, dovere che secondo gli ermellini non si esaurisce nel semplice soccorso in mare, ma nel portare le persone in un luogo sicuro dove vengano rispettati i loro diritti fondamentali. Pertanto, la sua condotta è stata ritenuta giustificabile, considerato il superiore interesse di salvaguardare vite umane.

Arrivano conferme, grazie alle testimonianze rese davanti alla Commissione d’inchiesta maltese sull’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, di protocolli segreti tra il governo maltese e la cd guardia costiera libica. A confermare l’esistenza di questi accordi, un consigliere dell’ex primo ministro, che aveva il compito di tenere i contatti con la cd. guardia costiera libica e di segnalare la presenza di barconi, anche oltre la zona SAR libica, delegano a questi ultimi il compito del soccorso in mare, operando di fatto una vera e propria deportazione.

Le 276 persone soccorse nei giorni scorsi dalla Ocean Viking, insieme all’equipaggio, sono state fatte sbarcare a Pozzallo e messe in quarantena, per il Coranavirus presso l’hotspot presente in città. I migranti sono stati soccorsi in tre diverse operazioni della Ong Sos Mediterranée, che denuncia la totale assenza di coordinamento con le autorità marittime; la guardia costiera libica contattata a causa dell’imminente pericolo di naufragio non rispondeva alle chiamate, mentre quelle europee, continuavano a rimandare la competenza a quest’ ultima. Senza il soccorso della Ong le persone sarebbero tutte naufragate.

Un’altra operazione di soccorso è stata condotta dalla nave Sea Watch 3, che ha salvato 194 persone nei pressi della zona SAR maltese, che non ha voluto rispondere alle richieste di aiuto; la nave si sta dirigendo verso Messina, ma il Governatore della Regione Sicilia ha chiesto di non farli sbarcare, per tenere in quarantena migranti ed equipaggio sulla nave. Tuttavia è stato deciso lo sbarco e le persone verranno messe in quarantena nella caserma di Gasparro Bisconte di Messina, anche se nessuno presenta sintomi dell’influenza Coronavirus.

La psicosi ingiustificata in Italia del Coronavirus è alla base, molto probabilmente, della cancellazione del volo che stamattina doveva partire dal Niger per portare in Italia 66 persone; corridoio umanitario organizzato dalla Caritas e da Unhcr. Le 66 persone sono state avvisate solo ieri sera della decisione del governo italiano di annullare il volo, nonostante i numerosi screening a cui queste persone sono state sottoposte. Si spera che la partenza sia stata solo rimandata.

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