#DeportareCiCosta. Vuoi finanziare la disumanità?

A cosa serve la politica?

Questa domanda, che è anche il titolo di un saggio scritto da Piero Angela qualche anno fa, è alla base della riflessione che ci ha portato a creare e condividere sui social il seguente hashtag. #DeportareCiCosta.

È una domanda che tutti noi dovremmo porci. Perchè la politica non serve solo per farci passare una serata davanti alla tv, magari gongolando stupidamente se un rappresentante politico asfalta (che brutta parola in questa accezione) un altro. La politica non serve per la gara elettorale della #maratonamentana. E serve ancora meno per diffondere animosità e odio.

Odio che sempre più spesso esce dai social per trasformarsi in realtà.

La politica deve (dovrebbe) fungere da demiurgo della società che vogliamo. La politica deve (dovrebbe) avere una prospettiva a lungo termine per costruire la società di domani. Per far questo deve piantare i semi dai quali maturerano anche le risposte per l’avvenire. Deve allacciare con il passato, lanciando verso il futuro, il filo della conoscenza. Detto in una sola parola, anzi due, “filo – sophia”.

Nel comune sentire la filosofia è qualcosa di astratto, qualcosa da turbocomunisti col Rolex, in realtà è molto più concreta.

I nostri ospedali, i centri di ricerca, le eccellenze scientifiche, archeologiche e culturali, l’astronomia, la fisica e la matematica con tutte le loro applicazioni promanano da questo filo della conoscenza.

A questo punto la domanda è:

In che modo la politica sta usando i nostri soldi?

Per trovare la risposta bisogna seguire un altro filo. Il filo dei soldi. Per l’Italia questo filo è macchiato di rosso. Rosso come il sangue causato dal Memorandum Italia – Libia.

Se nella mitologia greca erano Clòto, Làchesi e Atropo a tessere il destino degli uomini, nella versione moderna – meno leggendaria e crudemente reale – sono (o sono stati) Minniti, Salvini e Lamorgese le tre parche responsabili degli obbrobbri a cui assistiamo nel mediterraneo.

Dal 2017 infatti, l’Italia appalta alla cosiddetta guardia costiera libica torture, deportazioni e una vasta gamma di brutalità. Con finanziamenti crescenti di anno in anno e che hanno raggiunto, come denunciato anche da Oxfam, oltre 155 milioni di €.

#DeportareCiCosta

Sarita Fratini, in questo tweet, ci invita a usare #DeportareCiCosta come un urlo di ribellione. Sicuramente anche tu, per quanto possa essere piccolo il tuo comune, hai sentito parlare della necessità di tagli. Tagli ai trasporti, alla sanità, alle strutture culturali, al terzo settore, all’istruzione etc. Per questi e altri gangli della nostra vita civile mancano i fondi. Fondi che per deportare non mancano mai.

Cosa potremmo finanziare?

Ti faccio qualche esempio. Sai cosa potremmo finanziare con 155 milioni di €?

  • Il fondo “Cultura Crea”, dedicato a Calabria, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia – sostiene la nascita e la crescita di di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore culturale, creativo e turistico – ha uno stanziamento pari a 107 milioni di €. A occhio e croce il 30% in meno di ciò che spendiamo per le deportazioni.
  • I musei italiani, fonte di bellezza e ricchezza socioculturale, sono soggetti a tagli dei fondi loro destinati. Circa 34mln l’ultimo stanziamento. Se è vero che la bellezza salverà il mondo, noi preferiamo pagare per affondarlo.
  • L’ Italia è amata nel mondo per i suoi beni di interesse archeologico, anche subacquei, i beni storici e artistici, i beni architettonici e il paesaggio unico al mondo. La loro tutela è affidata alla direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio che riceve però solo 25mln. Avete sentito qualche sovranista preoccuparsi di questa disparità?
  • Secondo l’AIE, il 60% degli italiani non legge neanche un libro all’anno. La direzione generale biblioteche del Mibact, che si occupa di promuovere la lettura, ha uno stanziamento di soli 12mln di €.

Questi sono solo alcuni esempi e tu stesso potrai trovarne altri. Fallo e chiedi spiegazioni ai politici di riferimento. #DeportareCiCosta non solo in termini economici, questo è evidente. Ma coloro che amano soffocare la propria umanità che reagiscano almeno per interesse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

tre × 1 =