L’ONU apre un dossier sulle violazioni dei diritti umani in Libia

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha presentato un dossier al Consiglio di Sicurezza dell’Onu sulle torture e la violazione dei diritti umani che avvengono sia nei centri di detenzione gestiti dal Ministero dell’Interno libico, che nei centri illegali gestiti dalle milizie. Lo stesso Bija, denuncia il segretario, è ancora al suo posto a gestire il traffico illecito di uomini e armi. Ma il segretario punta il dito anche contro Italia e Malta per i respingimenti illegittimi dei migranti che affrontano il Mediterraneo per arrivare in Europa. Intanto la procuratrice della Corte Penale Internazionale dell’Aja, Fatou Bensouda, preannuncia nuovi mandati di cattura nei confronti dei boss delle milizie libiche affiliati al Governo.

Sono 53 le persone sbarcate a Lampedusa, tra il 12 e il 13 maggio, su due diverse imbarcazioni; una composta da 11 tunisini l’altra da 43 persone di origine subshariana. La mattina del 15 maggio i migranti sono stati trasferiti su una nave di linea con destinazione Porto Empedocle, poichè l’hotspot di Lampedusa era ormai pieno. Nello stesso porto è ormeggiata anche la Moby Zaza per consentire la quarantena per il Covid 19 delle persone sbarcate in questi giorni .

Libya Observer riferisce che il Ministro degli Affari Esteri del Governo di accordo nazionale libico (Gna) ha chiesto che le forze militari del generale Haftar vengano accusate davanti al Tribunale Penale Internazionale dell’Aja di “crimini di guerra” e “crimini contro l’umanità”. Intanto Luigi di Maio ha dichiarato che vorrebbe aumentare il contingente della missione Irini con altre 500 unità, tre aerei e un’unità navale, considerando l’afflusso di armi uno dei fattori destabilizzanti della crisi libica.

In Croazia, Paese dell’Unione Europa, la Ong ” No Name Kitchen” ha denunciato i respingimenti delle autorità croate di migranti nonché richiedenti asilo che cercano di attraversare la frontiera passando dalla Bosnia. Le autorità oltre a sequestrare documenti e cellulari infliggono nuove umiliazioni : marchiare i migranti disegnando sul loro capo una croce con dello spray rosso. Il Portogallo è invece il primo Paese a dare accoglienza a 60 minori non accompagnati che si trovano nei campi profughi greci. A questo progetto di ricollocamento dei minori non accompagnati hanno hanno aderito anche Croazia, Italia, Francia, Germania , Irlanda e Lussemburgo. Finalmente la Corte di Giustizia europea ha stabilito che i richiedenti asilo e i cittadini di Paesi Terzi trattenuti in maniera illegittima alla frontiera serba ungherese devono essere immediatamente liberati.

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