Naufragio, centinaia di morti: due ufficiali rinviati a giudizio

268 persone, di cui 60 bambini. Questo il numero di morti del naufragio avvenuto l’11 ottobre 2013. Non si tratta di vittime del mare, ma della Guardia Costiera italiana.

È ciò che ha stabilito il gup di Roma, rinviando a giudizio l’ufficiale responsabile della sala operativa della Guardia Costiera, Leopoldo Manna, e il comandante della sala operativa della Squadra navale della Marina, Luca Licciardi.

Le persone sul peschereccio avevano infatti comunicato alla GC di essere in procinto di affondare. A sole 17 miglia nautiche, un’ora di navigazione, c’era la nave Libra della Marina militare italiana. Ma la Guardia Costiera avevo ordinato di allontanarsi: per non “stare tra i coglioni quando arrivano le motovedette [maltesi]”.

Dopo cinque ore di inutile attesa, il peschereccio si era rovesciato, provocando una strage. Dei 480 profughi siriani che erano a bordo, di cui molti bambini, ne erano morti 268.

Da Repubblica

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