Nuovi sbarchi a Lampedusa: il sindaco inascoltato

A Lampedusa ci sono stati tre sbarchi nell’arco di 24 ore : un natante con a bordo 67 persone è stato soccorso dalla Guardia costiera italiana e dalla Guardia di Finanza; un altro barcone con 44 persone, è arrivato autonomamente, precedentemente era stato avvistato in acque maltesi; La Valletta ha inviato un mercantile per controllare la situazione non intervenendo quando hanno visto che il barcone proseguiva il suo viaggio. Un altro barchino con a bordo 9 tunisini è approdato direttamente sulla spiaggia, i dati degli sbarchi vengono costantemente aggiornati perché con il bel tempo aumentano le partenze dalla Libia. Lampedusa però non è pronta a far fronte a questa nuova emergenza e le richieste del Sindaco Martello sono rimaste inascoltate, delle 140 persone finora approdate, molte sono rimaste all’addiaccio per 35 ore sul molo Favaloro.

Ci sono nuove ammissioni da parte dell’entourage del governo maltese “sulla strage di Pasquetta” : il negoziatore Neville Gafà ha dichiarato davanti ai giudici di aver coordinato, su ordine del premier Robert Abela accusato di omissione di soccorso, il respingimento, conclusosi con 12 morti nei giorni di Pasqua e Pasquetta, e con la consegna alla guardia costiera libica del barcone con 51 migranti, e 5 cadaveri. Dalle dichiarazioni di Gafà emerge che questa “collaborazione” con la guardia costiera libica dura ormai da 3 anni, Gafà collaborava anche con l’ex premier Muscat.

E c’è stato un fermo amministrativo per la nave Alan Kurdi e Aita Mari ormeggiate al porto di Palermo. La Guardia costiera italiana è salita a bordo delle due navi, il fermo sarebbero scattato per presunte irregolarità, ma dietro questo provvedimento sembra vi sia più un nuovo attacco alla Ong tedesca e la volontà di fermare il soccorso in mare da parte delle organizzazioni non governative.

La tensione in Libia si è fatta sempre più alta : forte esplosione all’aeroporto di Misurata, ma al momento sembra che l’esplosione sia stata di natura accidentale, mentre invece a Tripoli il generale Haftar ha lanciato razzi sulla parte costiera della città, dove si trovano le Ambasciate d’ Italia e Turchia. Intanto Malta fa sapere che si ritira dalla missione Ue Irini , tra le giustificazioni addotte Malta sostiene che l’embargo favorirebbe solo una delle due parti del conflitto.

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