Rassegna stampa 26 giugno 2020

Si comincia a far luce sui veri rapporti che legano Italia – Malta e Libia. Un’inchiesta di Nello Scavo sta facendo emergere come il traffico di esseri umani sia collegato al contrabbando di petrolio proveniente dalla Libia, e come i migranti siano diventati una merce di scambio in un accordo internazionale tra i diversi Stati europei.

Il Ministro degli Esteri, Luigi di Maio, si è recato a Tripoli per incontrare Al – Serraj. Il ministro annuncerà formalmente il suo impegno a sminare i quartieri a sud di Tripoli, Al – Serraj, invece, promette un’ “apertura” sulle richieste avanzate a novembre dal governo italiano sul Memorandum Italia – Libia, e il rispetto delle convenzioni internazionali sul trattamento dei migranti . Luigi di Maio è rientrato in Italia con un documento di sette pagine consegnato dal Governo libico, che andrebbe incontro alle richieste avanzate dall’Italia sulle modifiche al Memorandum. I negoziati per le modifiche del trattato dovrebbero riprendere il 2 luglio.

Sono 28 i migranti risultati positivi al Covid che sono stati tenuti in quarantena sulla nave Moby Zazà, Un migrante soccorso dalla Sea Watch nei giorni scorsi era stata ricoverato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta per una sospetta tubercolosi, ma il tampone ha poi rilevato che si trattava di Covid 19. A seguito di questo episodio un quotidiano sostiene che l’Africa sia “una bomba a orologeria”, benché precisi che “L’Africa sub-sahariana è tuttora l’area del mondo meno colpita dalla pandemia, ed è stata l’ultima a venire raggiunta”, salvo poi portare l’attenzione sul problema covid 19 del Sudafrica, come se l’Africa fosse un continente piccolo e come se in Italia arrivassero i migranti dal Sudafrica! Uno dei “pericolosi” migranti presenti sulla nave Moby Zazà è Juniò, un bambino di 7 anni che viaggia da solo – ma che sta per reincontrare in Italia la mamma e la sorellina gemella.

Pronta a riprendere il Mare la Ocean Viking, dopo 3 mesi di fermo a causa della pandemia,la nave si sta dirigendo verso le coste libiche, mentre rimangono ancora in fermo amministrativo la Alan Kurdi e la Aita Mari.

Sono 51 i migranti salvati dalla Ocean Viking al largo delle coste libiche, tra loro 5 minori non accompagnati, mentre continuano sbarchi autonomi all’isola di Lampedusa: quasi tutti le imbarcazioni che riescono ad arrivare autonomamente sull’isola provengono dalla Tunisia.

La Libia è sempre più destinata a diventare una polveriera che alcuni definiscono con il termine alquanto evocativo di “sirianizzazione” facendo riferimento al fatto che anche in questo Paese l’influenza della Russia e della Turchia stanno determinando l’esito della guerra tra Haftar e Al – Serraj. Forte l’attacco di Macron nei confronti di Erdogan, accusato di fare un gioco “pericoloso”. Tuttavia una bella analisi di quanto sta accadendo in Libia è stata espressa dall’eurodeputato al Parlamento europeo, Pietro Bartolo, con una lettera al direttore dell’Avvenire; dalla sua elezione Bartolo si sta battendo per la riforma del Regolamento Dublino.

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