Rassegna stampa – Migranti e Libia 10/01/2020

Il 2020 inizia con la sparizione di 45 migranti, inizialmente avvistati su un’imbarcazione al largo delle coste libiche il 29 dicembre e segnalati ad Alarm Phone. Dopo questo primo avvistamento, l’imbarcazione è sparita. La sua fine è incerta: potrebbe essere affondata o essere stata riportata indietro dalla guardia costiera libica.

Non si fermano le torture nei centri di detenzione libici: nuove immagini choc provenienti dal lager di Bani Walid stanno circolando sul web diffuse da “Avvenire” . Nonostante siano note le identità dei trafficanti e torturatori, molti dei quali segnalati anche alla Corte Penale Internazionale dell’Aja, continuano ad agire indisturbati e i loro crimini rimangono impuniti.

Potrebbe slittare a fine gennaio il voto, inizialmente fissato per il 20 di gennaio, per l’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex Ministro degli Interni, Matteo Salvini, per il “caso Gregoretti”. I membri della Giunta per le immunità al Senato, che fanno parte della maggioranza (M5s- Pd- Iv) hanno infatti richiesto il rinvio del voto a dopo le elezioni regionali del 26 gennaio che si terranno in Emilia Romagna.

La guerra civile in Libia si fa sempre più accesa: la Turchia ha schierato le sue truppe a sostegno di Fayez al – Sarraj, mentre l’Italia continua con la sua azione diplomatica, ma con scarsi risultati , uscendo così fuori dallo scacchiere libico. Rimangono in piedi gli accordi per il contenimento dei flussi migratori. Intanto Haftar continua a bombardare la zona di Tripoli.

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