Rassegna stampa – Migranti e Libia 7/02/2020

E’ stato prorogato per altri tre anni il Memorandum d’Intesa Italia – Libia del 2017, siglato dal Governo Gentiloni, nonostante gli appelli delle associazioni per i diritti umani e delle agenzie internazionali. Il Ministro degli Esteri, Luigi di Maio, ha dichiarato che nonostante il rinnovo la Farnesina sta lavorando per emendare il Memorandum per migliorare le condizione dei migranti detenuti e per tutelarne i diritti, ma i centri di detenzione sono gestiti da milizie e trafficanti di essere umani che continuano a lucrare sulla pelle dei migranti. Ricordiamo che il Memorandum Italia – Libia vìola le norme costituzionali e le convenzioni internazionali.

In occasione del rinnovo degli accordi avvenuti il 2 febbraio, il Ministro degli Interni libico, Fathi Bashaga , ha chiesto all’Italia nuovi fondi per aprire altri campi di detenzione avendone chiusi cinque, a causa del conflitto. Inoltre il Ministro Bashaga ha chiesto una presa di posizione dell’Italia sulle parti in causa del conflitto, considerato l’atteggiamento ondivago dell’Italia con i due leader Haftar e Al Sarraj.

La commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatovic, ha criticato fortemente il rinnovo del Memorandum Italia – Libia, che vìola i diritti dei migranti alla presentazione della richiesta di asilo, che non può essere presentata in Libia, considerato che il Paese non ha mia ratificato la Convenzione sui Rifugiati del 1951. La Commissaria ha chiesto all’Italia di stracciare o rivedere gli accordi e aprire corridoi umanitari per svuotare il campi di detenzione libici.

Il Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, ha deciso di stanziare più fondi per i centri dei richiedenti asilo presenti in Italia, in vista di un aumento degli sbarchi che presumibilmente si verificherà nei prossimi mesi stante l’intensificarsi del conflitto armato in Libia.

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