Rinvio a giudizio per Salvini sul caso Open Arms, nasce la nuova ong italiana ResQ di Gherardo Colombo per salvare vite in mare, preoccupa la nuova rotta tunisina nel Canale di Sicilia.

Il Senato della Repubblica ha votato sull’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex Ministro degli Interni Matteo Salvini, con 149 voti favorevoli e 141 contrari, il Senato ha rinviato al processo l’ex ministro. Matteo Salvini, nell’agosto del 2019, ostacolò lo sbarco di 109 migranti soccorsi dalla nave della Ong spagnola Open Arms, che rimasero per venti giorni in mare. L’accusa per l’ex Ministro è sequestro di persona, omissione di atti di ufficio, violazione della Convenzione Sar e Solas e Trattato di Amburgo del 1979.

La guardia costiera libica ha sparato e ucciso tre migranti, intercettati in mare e riportati in Libia,; l’omicidio è avvenuto durante le operazioni di sbarco a Khums, a est di Tripoli, due sudanesi hanno provato a scappare appena scesi a terra, ma sono stati colpiti con armi da fuoco e sono morti sul colpo, il terzo è deceduto mentre veniva portato in ospedale per le lesioni inferte. L’Oim ha denunciato l’accaduto appellandosi ancora una volta all’Ue, riaffarmendo il principio per cui la Libia non può essere considerato un porto sicuro.

Una nuova nave solcherà le acque del Mediterraneo per salvare i migranti e prestare le operazioni di soccorso, è quella della neonata associazione ResQ, presieduta dall’ex magistrato di mani pulite, Gherardo Colombo. L’associazione ha al moneto 130 iscritti, fra giornalisti, attori e diversi intellettuali, obiettivo dotarsi di un’imbarcazione nell’arco di 18 mesi finanziandosi attraverso una campagna di crowdfunding, l’associazione sta già facendo rete con altre associazioni e gruppi di attivisti, come Mediterranea, per imparare il “lavoro” da svolgere.

La Francia, attraverso il suo ministro degli Interni, Gerald Darmanin, ha dichiarato che aiuterà l’Italia nelle operazioni di ricollocamento, la dichiarazione a seguito dell’incontro con il Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese. Intanto continuano incessanti gli sbarchi sull’isola di Lampedusa, che si connota di una nuova particolarità, non sono migranti che scappano dalla Libia, ma dalla Tunisia. L’insatbilità politica, una ripresa economica che stenta ad avviarsi, con il taglio dei sussidi pubblici e la svalutazione dal dinaro richiesto dall’FMI sta portando ad una nuiva ondata di protresta nel Paese e la fuga dei giovani. Si registra infatti, un nuovo naufragio dove hanno perso la vita 56 giovani tunisini , le precarie condizioni del peschereccio su cui viaggiavano e il mare mosso hanno portato al capovolgimento del natante, i soccorritori arrivati in ritardo hanno solo potuto recuperare i corpi in mare.

La Asso 19 ha effettuato un’operazione di salvataggio nella zona SAR libica su un gommone con 84 migranti che rischiava di affondare, i migranti sono stati portati sull’isola di Lampedusa, l’operazione di soccorso della Asso 19 è avvenuta a seguito del mancato intervento della cosiddetta guardia costiera libica.

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