| status | Referred to Lawyer |
| name | Maridive 20250928 |
| date | 28-09-2025 |
| patrol_boat | Nalut 302 |
| prison | Ain Zara |
| related_icao | |
| link | https://x.com/seawatch_intl/status/1972595550416675232 |

Per tutte le foto Credits: Chiara Bellamoli Sea Watch.
28 settembre 2025 – Caso MARIDIVE
Respingimento di un gommone nero con 43 persone dalle acque internazionali alla Libia. Nel momento della cattura, particolarmente violenta, avvengono 3 decessi.
La cattura avviene in acque internazionali, nella zona di mare tra le piattaforme del gruppo Bouri Fields, tra le 8 e le 9 UTC del 28 settembre 2025.
Il gommone è scuro e a bordo ci sono 43 persone, di cui due donne. Le persone sono quasi tutte del Sudan, tranne una donna della Nigeria (deceduta), una donna del Camerun, 3 ragazzi della Somalia, un ragazzo del Camerun, un ragazzo del Ciad (deceduto) e un uomo del Mali.
I naufraghi chiamano ripetutamente i soccorsi, ma non è chiaro quali. Non Alarm Phone.
La dinamica: L’aereo spia Sparrow2 di Frontex è sulla scena dalla prima mattina. La nave cargo MVP EVEREST vede le persone, comunica via radio che le ha viste ma non le soccorre. La MARIDIVE 704 non soccorre. Arriva la motovedetta Nalut 302 della cosiddetta guardia costiera libica. Le persone, spaventate, si gettano in mare e salgono sulla Maridive 704. 3 persone muoiono affogate: una donna nigeriana, un ragazzo del Ciad e un ragazzo del Sudan. Poi l’equipaggio della Maridive lascia accostare la motovedetta libica. I miliziani prelevano con la forza le persone e le deportano a Tripoli, nel lager di Ain Zara.
Occultamento di cadavere: I testimoni raccontano che i cadaveri delle persone decedute vengono abbandonati in mare dall’equipaggio della Maridive. Uno dei corpi viene addirittura gettato in mare.
L’ampio materiale fotografico del caso proviene da Sea Watch, che ci ha fornito 20 video e 81 fotografie scattate dal suo aereo Seabird. Le foto sono ad altissima qualità ma non è possibile estrarre metadata utili per quanto riguarda l’orario. I video invece hanno metadata corretti con fuso orario UTC+2. Le foto e i video mostrano le stesse scene, quindi è possibile risalire agli orari esatti in cui sono state scattate tutte le fotografie.
Tutto il materiale video fotografico è di Sea Watch (Credits Chiara Bellamoli) e per ragioni di privacy delle persone respinte non lo pubblichiamo, salvo poche foto a bassa qualità che Sea Watch ha già dffuso sui suoi social.
Tutto il materiale fotografico originale è però già stato messo da JLProject a disposizione delle avvocate delle persone respinte.
Abbiamo rintracciato 3 ragazzi, del Sudan, di cui uno minorenne. Si vedono nelle tante foto scattate da Sea Watch.

Cronologia
26 settembre 2025
Dopo il tramonto: Un gommone nero con 43 persone parte dalla zona costiera tra Zawiya e Sorman. Fonte: testimonianze.
27 settembre 2025
Navigazione.
28 settembre 2025
Ore 05:00 UTC alba a Tripoli.
Ore 05:12 UTC l’aereo spia di Frontex Sparrow 2 arriva in SAR libica ma poi non c’è più segnale.

Dopo le 05:12 UTC SPARROW2 potrebbe aver avvistato il gommone ma finora non abbiamo prove. Stiamo facendo accesso agli atti a Frontex.
Ore 06:53 UTC l’aereo Seabird di Sea Watch arriva in SAR libica ma poi non c’è più segnale.

07:18 UTC: Seabird avvista il gommone posizione 33d54 mN 012d37mE
Il gommone è già tra le piattaforme Bouri Fields ed è anche vicino alle navi MARIDIVE 704 e MVP EVEREST. (Fonte: Sea Watch).

Nel frattempo Il gommone avvista una nave cargo. Fonte: le persone respinte.
La nave è la MPV EVEREST, battente bandiera della Bahamas. E’ un’imbarcazione polivalente da costruzione, di proprietà di Maritime Construction Services, una consociata di New Orient Marine.
Lavora spesso alla Sabratha Platform in Libia per conto di Mellitah Oil & Gas (una joint venture tra ENI e NOC).

Ma la nave MPV EVEREST non si ferma. Fonte: le persone respinte e le foto.
07:23 UTC: la naveMVP EVEREST chiede aiuto via radio, sul canale 16. (Fonte: Sea Watch)
07:35 UTC: email di Sea Watch alle autorità italiane. Sea Watch informa del distress tutte le autorità – compreso il MRCC di Roma.
07:36 UTC: la naveMVP EVEREST, via radio, sul canale 16, informa che la cosiddetta guardia costiera libica è in arrivo. (Fonte: Sea Watch)
07:53 UTC Seawatch prova a chiamare la MVP EVEREST ma essa non risponde (Fonte: Sea Watch)
07:58 UTC SPARROW2 chiama Seabird, informando che si sta dirigendo verso la sua posizione (Fonte: Sea Watch)
08:05 UTC: la cosiddetta guardia costiera libica chiama via radio la piattaforma Bouri ma non ottiene risposta. (Fonte: Sea Watch)
08:14 UTC: Seabird registra una seconda posizione del gommone: 33d55 mN 012d40mE. (Fonte: Sea Watch)

Poi arriva una seconda nave cargo. Fonte: le persone respinte e le foto.
La nave è la Maridive 704 (IMO 9603788), che batte attualmente bandiera del Belizee appartiene alla società egiziana Maridive & Oil Services SAE.
Maridive 704 lavora per le piattaforme ENI tramite la sua joint venture con NOC e Mellitah Oil & Gas per il progetto di sviluppo del gas al largo della Libia. La Maridive & Oil Service S.A.E. ha diversi accordi con la Mellitah Oil and Gas (partecipata da ENI) per le attività di esplorazione e produzione presso le piattaforme al largo della Libia (soprattutto Bouri Fields). Nel 2024 per esempio ha siglato un contratto da 29,72 milioni di euro.

Siamo nella zona delle piattaforme Bouri
La MARIDIVE 704 sorpassa il gommone.
Le persone respinte testimoniano: “Abbiamo visto la nave e abbiamo pensato che fosse una nave di soccorso. La nave ci ha seguito da dietro”.
Il gommone segue la Maridive ed arriva vicino alla piattaforma Bouri. Fonte: le persone respinte e le foto.
Almeno da questo momento, il respingimento si svolge sotto gli occhi degli operai dell’Eni che si affacciano a guardare. Abbiamo una foto.
Arriva anche una motovedetta della cosiddetta guardia costiera libica ma non vede il gommone e prosegue.
La motovedetta è una di quelle regalate dal governo Meloni, precisamente la Nalut 302.
Le persone sul gommone proseguono l’inseguimento della Maridive, la quale si ferma..
Le persone respinte testimoniano:
“Prima è apparsa la nave cargo, poi è arrivata la polizia libica”.
Dopo Sea Watch vede che la cosiddetta guardia costiera libica si sta avvicinando e inseguendo le persone.
Alle 08:26 UTC SPARROW2 chiama Seabird ma evita di parlare della barca in distress. Sostiene di chiamare solo perché gli aerei stanno volando troppo vicini.
Alle 08:27 UTC SPARROW2 vola sopra Seabird.
08:32 UTC: Seabird vede arrivare la motovedetta Nalut 302 della cosiddetta guardia costiera libica.
La motovedetta si frappone tra la piattaforma Bouri e il gommone. Fonte: le foto e i video.
Il gommone fugge verso la Maridive. Fonte: le persone respinte e le foto.
Ore 08:39 UTC (10:39 CAT da metadata video): La motovedetta insegue il gommone. Fonte: le foto e i video.
Ore 08:42 (10:42 da metadata video): La motovedetta raggiunge il gommone
Ore 08:43 UTC (10:43 da metadata video): alcune persone migranti si gettano in acqua per raggiungere la Maridive.
Le persone respinte raccontano: “Siamo tornati alla nave e le forze governative si sono avvicinate a noi. Quattro di noi si sono tuffati in acqua”
Ore 08:45 UTC: Sparrow2 chiama via radio la cosiddetta guardia costiera libica e la informa che ci sono persone in acqua. (Fonte: Sea Watch)
La motovedetta si avvicina al gommone.

“Quando ci siamo avvicinati alla nave cargo, il governo ci ha detto di raggiungerla. Pensavamo fosse una grande nave di soccorso italiana, quindi ci siamo diretti verso di essa. Le onde erano molto alte e abbiamo nuotato per raggiungere la grande nave. Ho cercato di risalire su una barca e mi hanno tirato fuori dall’acqua. I miei tre amici erano con me; gli altri tre non li abbiamo più visti. Si sono addormentati in acqua.”
Ore 08:46 UTC (10:46 da metadata video): il gommone accende il motore e si allontana dalla motovedetta. Le persone che si sono gettate sono ancora in acqua. Sono almeno 6. Fonte: Sea Watch e le foto.
Ore 08:48 UTC: Sparrow2 chiama vi nuovo via radio la cosiddetta guardia costiera libica e la informa che ci sono ancora persone in acqua. (Fonte: Sea Watch)
Ore 08:49 UTC: Sparrow2 chiama Seabird e informa che st lasciando la scena.
Nei successivi 10 minuti il gommone si allontana dalla motovedetta e raggiunge la Maridive. La motovedetta non lo insegue.
3 persone affogano.
Ore 08:54 UTC (10:54 da metadata video): il gommone è vicino alla Maridive.
Ore 09:00 UTC Sparrow 2 lascia la SAR libica.

intorno alle 09:03 UTC le persone sono a bordo del Maridive. (Fonte: Sea Watch)
Il modo in cui l’equipaggio della Maridive prende a bordo le persone naufraghe è barbaro e pericoloso: le tira su con delle corde. Abbiamo ampia documentazione fotografica che lo dimostra.
Occultamento di cadavere: secondo i testimoni, i cadaveri delle persone decedute vengono abbandonati in mare dall’equipaggio della Maridive. Uno dei corpi viene addirittura gettato in mare.
I sopravvissuti raccontano che cercano di portare a bordo anche i cadaveri ma non ci riescono e l’equipaggio della Maridive decide di lasciarli in mare. Il tentativo di recuperare il corpo di una delle persone decedute si vede nelle foto di Sea Watch.
La Maridive apparentemente NON avvisa nessuno dei tre decessi e IOM scheda “3 missing”, 3 dispersi.
09:11 UTC: Seabird vede che 3 persone sono state recuperate dall’acqua dalla motovedetta libica e sono a bordo del mezzo.
09:19 UTC: la piattaforma Bouri chiama via radio Seawatch e chiede di lasciare la scena perché la situazione è stata risolta.
Alle 09:36 UTC la situazione è sempre in posizione 33d55 mN 012d40 mE. (Fonte: Sea Watch)

A bordo della Maridive, l’equipaggio (cittadini egiziani, secondo le testimonianze) rassicura le persone naufraghe: non le consegnerà alle milizie libiche. Ma è una bugia. Poco dopo i miliziani della motovedetta salgono a bordo della Maridive, armi in pugno minacciano le persone migranti e le costringono a salire sulla motovedetta.
“Mi hanno caricato su una nave cargo. Dopodiché, ci hanno detto che non ci avrebbero consegnati al governo libico. Poi le forze governative sono arrivate e sono salite a bordo della nave cargo. Ci hanno minacciati con le armi e ci hanno costretti a scendere dalla nave. Le persone che lavoravano sulla nave erano egiziane”.
10:44 UTC L’intera situazione di trasbordo è completa alle (in posizione 33d54 mN 012d41mE). (Fonte: Sea Watch)

Ore 12:03 UTC Seabird è qui. Poi torna alla base.

Intorno alle 13-14 UTC sbarco a Tripoli della motovedetta libica (Fonte: testimonianza delle persone respinte).
Al porto la polizia libica chiede la nazionalità, ma non le generalità, alle persone respinte. Ci sono anche dei medici che visitano i feriti e i malati e forniscono cibo. (Fonte: testimonianza delle persone respinte).
Ore 16:54 UTC tramonto a Tripoli.
Senza orario: le persone vengono trasferite nel lager libico di Ain Zara.
29 settembre 2025
L’ambasciata sudanese va ad Ain Zara e fa liberare solo i circa 36 respinti sudanesi. Rimangono lì almeno in 4: i 3 ragazzi della Somalia e il ragazzo del Camerun.
Il report di IOM
IOM scheda un respingimento di 40 persone (39 uomini, 1 donna) più 3 dispersi avvenuto il 28 agosto con sbarco a Zawiya. Pensiamo sia questo.
Scrive “missing”, dispersi, non deceduti. Ciò nonostante i racconti dei sopravvissuti che hanno visto i cadaveri e hanno visto la Maridive abbandonare i corpi in mare.

Fonte: https://x.com/IOM_Libya/status/1975196044553261078?s=20
Stato delle indagini
Indagini preliminari concluse, il caso è già nelle mani degli avvocati e stiamo facendo un accesso agli atti dell’operazione Themis presso Frontex.
JLProject ha già rintracciato 3 persone respinte, che sono in Libia. Le persone si riconoscono nelle immagini scattate da Sea Watch.
Gli avvocati delle persone respinte possono richiedere al JLProject il dossier completo di questo caso, con prove e materiale fotografico.



