Seminari nelle università sui respingimenti in mare.

Un seminario pratico condotto dai tecnici e avvocati JLProject e rivolto agli studenti di Giurisprudenza, Scienze Politiche e Antropologia. L’obiettivo è operativo: trasformare la teoria accademica in strumenti di difesa legali.

JLProject forma gli studenti di tutta Europa su come riconoscere le violazioni del principio di non-refoulement e su come aiutare legalmente le persone che le hanno subite.

Lo abbiamo già fatto nelle seguenti università:

  • Roma Tre
  • Goldsmith University of London
  • Science Po Menton

I respingimenti dal mare alla Libia

In questo secolo le violazioni dei diritti umani sono in costante evoluzione ed il sistema dei respingimenti collettivi dal mare alla Libia costituisce forse il più vasto e sofisticato apparato di elusione del diritto mai concepito: un congegno subdolo e complesso, progettato per neutralizzare le tutele internazionali attraverso la delega della violenza a soggetti terzi.

Il principio di non respingimento (non-refoulement) è una norma fondamentale del diritto internazionale, sancita dall’art. 33 della Convenzione di Ginevra (1951), che vieta agli Stati di espellere o rinviare rifugiati e richiedenti asilo verso territori in cui la loro vita o libertà sarebbero minacciate.

Sulla rotta libica l’Europa – governo italiano in primis – in passato ha tentato di violare direttamente il principio di non-refoulement operando una serie di respingimenti con navi militari. E’ stata fermata in tribunale (caso Hirsi) e si è riorganizzata delegando i propri reati ad attori terzi (navi cargo, milizie libiche) e sfruttando zone grigie del diritto internazionale. Tutto ciò può essere fermato ma… prima va studiato.

1. L’anatomia di un respingimento sulla rotta libica

E’ il primo modulo del seminario di JLProject, condotto dalla squadra investigativa di JLProject.

Ciò che i cittadini europei vedono dei respingimenti dal mare alla Libia è (al massimo) questo sotto:

La stessa UNHCR, agenzia ONU, posta bollettini come questo, che riportano numeri di persone “intercepted and returned by libyan coast guard”.

E’ vero? No.

In questo e in altri centinaia di casi studiati da JLProject, la verità è che è stata la joint operation Themis, cioè un’operazione europea di controllo delle frontiere, a coordinare la cattura in mare e la deportazione delle persone in Libia. Ciò rende ILLEGALE il respingimento.

Per scoprirlo, JLProject ha applicato il proprio metodo di indagine che si basa sull’analisi di fonti pubbliche unite alle testimonianze delle persone respinte. Le fonti comprendono:

  • giornalismo locale e internazionale
  • report di ONG della Civil Fleet
  • informazioni marittime (ad esempio messaggi inmarsat e rotte naval)
  • database della joint operation Themis
  • tracce aeree degli assetti Frontex
  • accesso agli atti a Frontex

Dopo l’analisi, c’è la ricostruzione del respingimento (in questo caso per esempio il JLProject ha dimostrato il coinvolgimento europeo rintracciando fonti ufficiali di Frontex ed incrociando i punti dell’avvistamento delle barche con la rotta dell’aereo spia Seagull).

Gli studenti che parteciperanno al modulo potranno apprendere il metodo di indagine di JLProject e poi trovare da soli le prove dell’illegalità di altri respingimenti dal mare alla Libia (ne abbiamo circa mille sul nostro database).

2. L’assistenza legale alle persone respinte

E’ il secondo modulo del seminario di JLProject, condotto dal team legale di JLProject (avvocati ed operatori legali).

Non è semplice assistere legalmente a distanza persone migranti che nella maggior parte dei casi si trovano in paesi pericolosi come la Libia o la Tunisia, ma è possibile e lo staff di JLProject ha una grande esperienza.

Gli studenti impareranno ad assistere tout-court la persona respinta, iniziando dalla sua condizione di richiedente asilo, con azioni legali volte ad assicurare protezione, per esempio istanze all’UNHCR per la sua evacuazione in un paese sicuro (il nostro progetto UNvisibles ci fornisce strumenti importanti).

Parallelamente gli studenti impareranno come far valere i diritti della persona vittima di un respingimento illegale, prima di tutto il diritto ad avere accesso alle informazioni sull’operazione europea che li ha illegalmente respinti in Libia. Impareranno come si fa un FOIA (Freedom of Information Act).

Infine impareranno come impostare un ricorso, a chi presentarlo e studieranno le sentenze che già esistono. Ne ricordiamo alcune:

  • Causa di risarcimento per i respinti del caso Asso Ventinove
  • il governo italiano condannato ad ammettere in Italia il rifugiato Harry Abdulatif illegalmente respinto in Libia
  • il governo italiano condannato ad ammettere in Italia il rifugiato Adam illegalmente respinto in Libia
  • Processo penale l comandante della Asso Ventotto

(in tutte queste, le testimonianze e le prove raccolte dal JLProject hanno avuto un ruolo)

Come attivare uno o entrambi i moduli del seminario

I docenti interessati possono contattarci e chiedere informazione.