A Tripoli apre una “sala operativa congiunta” tra funzionari italiani e libici per gestire i respingimenti

Il 18 giugno 2026 il Governo italiano ha annunciato con soddisfazione l’avvio della fase pilota della Sala Operativa Congiunta a Tripoli.

Il comunicato stampa è pubblicato sul sito del governo italiano:

Si legge nel comunicato:

La Sala Operativa Congiunta, operata dalle Autorità libiche, è composta da funzionari libici cui si uniscono ufficiali di collegamento di Italia, Qatar e Turchia per sostenere gli sforzi libici nella gestione dei fenomeni migratori illegali, rafforzare le capacità libiche di ricerca e di soccorso e migliorare lo scambio di informazioni.

La cooperazione rafforzata sarà realizzata nel rispetto della sovranità libica, con l’obiettivo comune di salvare vite umane in mare e contrastare le reti criminali impegnate nel traffico di migranti.

Nella pratica, quindi, ufficiali italiani di collegalmento saranno presenti nella sala operativa e avranno immediata contezza di tutti i casi di barche di persone migranti catturate in mare e respinte in Libia.

Il commento di JLProject

Dopo 7 anni in cui il governo italiano ha respinto tutti i nostri accessi agli atti che chiedevano prova del coinvolgimento italiano nei respingimenti dal mare ai lager della Libia, esprimiamo soddisfazione per questo comunicato del governo italiano che ci consentirà di non perdere più tempo in vani accessi agli atti.

La sala operativa congiunta è la prova della complicità del governo italiano nei respingimenti dalle acque internazionali ai campi di concentramento libici. I quali, ricordiamo, nel nostro paese sono reati.

Ringraziamo pertanto il governo Meloni per aver facilitato il nostro lavoro.