| status | Legal Proceedings |
| name | Nivin Case |
| date | 2018-11-07 |
| number_of_people | 93 |
| victims_found | some |
| patrol_boat | Nivin, cargo vessel |
| disembark_place | Misrata after 10 days |
| prison | |
| related_icao | |
| link |
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NOTA: il caso sta andando in tribunale. Non pubblichiamo ancora il dossier completo, ma lo faremo presto.
Respingimento collettivo dal mare (acque internazionali, coordinate 33°58’N 014°40’E) alla Libia operato dalla nave cargo Nivin (paese di bandiera Panama) il 7 novembre 2018 con la direzione della Guardia Costiera italiana (MRCC di Roma) e la collaborazione di assetti aerei EUNAVFORMED (missione Sophia), che hanno individuato la barca in mare.
La Guardia Costiera italiana (MRCC di Roma) ha gestito direttamente la prima parte del respingimento chiedendo l’intervento della nave Nivin e passando tutte le informazioni alle milizie libiche. Ha fatto in modo di non dare ordini diretti per la deportazione in Libia e ha fatto di tutto per coinvolgere i libici e usarli come facciata. Gli ordini sono stati dati alla Nivin da un misterioso e anonimo personaggio – allertato dal MRCC di Roma – che scrivendo da un account Gmail (e non da uno dei tanti account governativi ufficiali libici) si presentava come “I am the Libyan Coast Guard” senza firmarsi.
E’ un “respingimento per procura”.
Possiamo provare che MRCC Roma:
– mandò la Nivin sul target (ci sono i messaggi INMARSAT alla Nivin)
– passò coordinate gommone e numero Thuraya ai libici (lo scrive MRCC a Alarm Phone alle 21:23)


