V_SAR Op 10.01.20 A

statusLegal Proceedings
nameV_SAR Op 10.01.20 A
date2020-01-10
number_of_people421
victims_foundsome
patrol_boatSabratha 654
prisonOsama Alcica (Zawiya)
related_icao
linkhttps://twitter.com/rgowans/status/1217860459287674881

RIASSUNTO DEL CASO

Respingimento con 4 persone catturate riconoscibili nelle foto – che abbiamo rintracciato, in Libia, Algeria e in Niger. La barca dei nostri respinti era un gommone grigio scuro salpato da Garabulli.

Riteniamo che il respingimento sia stato coordinato dalla joint operation  Themis (governo italiano + Frontex). In particolare il gommone:

  • È stato individuato dall’aereo spia di Frontex Osprey 3 nella notte tra il 9 e il 10 gennaio 2020.
  • E’ stato catturato nel pomeriggio del 10 gennaio dalla motovedetta libica Sabratha 654.

La motovedetta libica Sabratha 654 quel giorno ha catturato 4 barche per un totale di 421 persone.

Le vittime del respingimento hanno testimoniato – tutte – che sono state sorvolate per ore, dalla notte fino al pomeriggio dopo. L’aereo è andato via soltanto quando i libici li hanno catturati.

L’aereo spia di Frontex Osprey 3 – come si vede dalla rotta – ha probabilmente individuato 3 delle barche nella notte tra il 9 e il 10 gennaio.

Non abbiamo individuato il secondo aereo (quello che ha sorvolato il gommone nella giornata del 10 gennaio).

La joint operation Themis ha numerato e schedato le operazioni:

329724 (gommone, 75 pax)

329725 (gommone, 70 pax)

329726 (gommone, 77 pax)

329546 (di legno, 70 pax). — Avvistata e catturata all’interno delle acque territoriali libiche. Caso Alarm Phone.

Riteniamo che il nostro gommone sia uno dei primi 3.

Le persone migranti NON hanno chiamato i soccorsi durante la navigazione.

Lo sbarco è stato a Tripoli di notte.

IL CASO TRA LE OPERAZIONI THEMIS DI ITALIA E FRONTEX

Nella giornata del 10 gennaio 2020 l’operazione Themis (governo italiano + Frontex) scheda l’avvistamento e la cattura di 7 diverse barche.

L’operazione Themis (governo italiano + Frontex)  segna i punti di avvistamento, che sono questi

E segna anche i punti dove le barche sono state catturate:

La difficoltà dell’analisi su questo caso è nel separare l’iter di ciascuna barca.

Da un accesso agli atti a Frontex abbiamo ricevuto uno schema parziale (solo 4 casi su 7) dei respingimenti in Libia del 10 gennaio 2020 denominati “operazioni Themis” da Frontex.

zoom:

  • 3 barche (3 gommoni) sono state catturate dalla motovedetta Sabratha (cattura multipla) –
  • Una barca è stata catturata dalla motovedetta Fezzan (cattura singola) – corrisponde a jo Themis n. 329728

Il caso delle persone che abbiamo ritrovato è una cattura multipla, quindi escludiamo il caso della Fezzan e siamo sicuri che siano stati catturati dalla Sabratha 654.

Nello specchietto che ci ha fornito Frontex non sono indicati i numeri interi delle operazioni Themis ma solo i due numeri finali.

  • 28 è una delle catture operate dalla Sabratha (gommone 80 persone individuato da aereo EUNAVFORMED)
  • 26 è una delle catture operate dalla Sabratha (gommone 70 persone individuato da aereo EUNAVFORMED)
  • 22/27 è una delle catture operate dalla Sabratha (gommone 75 persone – individuato da aereo EUNAVFORMED)
  • 36 è il caso della Fezzan (gommone 100 persone)

Il nostro caso è uno dei 3 della Sabratha ma senza descrizione del colore della barca ci è impossibile stabilire quale.

Da un secondo accesso a Frontex abbiamo raccolto informazioni su tutte le barche catturate e le abbiamo incrociate con  le coordinate di avvistamento e cattura segnate dall’operazione Themis e con le rotte degli aerei spia Osprey 1 e 3.

Barca 329724 (gommone, 75 pax)

Avvistato e catturato sulla rotta di Osprey 3.

Barca 329725 (gommone, 70 pax)

Avvistato e catturato sulla rotta di Osprey 3.

Barca 329726 (gommone, 77 pax)

Avvistato e catturato sulla rotta di Osprey 3.

Barca 329727 (gommone, 86 pax)

Avvistato e catturato sulla rotta di Osprey 1.

Barca 329728 (gommone, 72 pax)

Catturato dalla motovedetta Fezzan. Avvistato apparentemente fuori dalle rotte degli aerei Frontex.

Barca 329546 (di legno, 70 pax)

Avvistata e catturata all’interno delle acque territoriali libiche. Caso Alarm Phone.

La presenza in JORA PERSONS

Le persone migranti catturate nelle operazioni Themis 329728 e 329727 sono sul database JORA. Ognuna numerata.

  • Per l’op Themis n. 329727 i respinti hanno numeri progressivi da 4362656  a 4362723.
  • Per l’op Themis n. 329728 hanno numeri progressivi da 4362736  a 4362835.

Se esiste il file “censored” di JORA, esiste anche la versione non censurata. Andrebbe fatto un ulteriore accesso agli atti a Frontex per vedere se i nomi dei nostri assistiti sono stati registrati in JORA.

IL CASO RACCONTATO DA ROBERT BRYTAN-RGOWANS

L’account twitter “Rgowans” appartiene ad un cittadino europeo di nome Robert Brytan, il quale ha curiosamente lo stesso nome del direttore del data center di “Asseco BS”, società che ha l’appalto del sistema JORA di Frontex per il controllo delle frontiere europee (la procura di Modena sta indagando per capire se sia la stessa persona). Esso pubblica informazioni sul caso:

10/01/2020

421 persone catturate (inclusi donne e bambini). Erano su 4 differenti barche.

Sbarco avvenuto a Tripoli in notturna. probabilmente alla presenza di IOM.

(https://twitter.com/rgowans/status/1217860459287674881)

Il caso è presente anche in una foto riassuntiva (https://twitter.com/rgowans/status/1217860914923307008/photo/1)

CRONOLOGIA

Ore 18-19 UTC (20-21 libiche) del 9 gennaio: un gommone grigio con righe bianche salpa da Garabulli. A bordo 109 persone, tra cui 4/6 donne e 2 bambini.

Ore 20:30 circa UTC: Osprey3, aereo spia di Frontex, decolla da Malta per una missione di pattugliamento in SAR libica ma alle 20:31 UTC spegne il transponder.

Ore 22.03 UTC: Osprey3, aereo spia di Frontex viene registrato da Sergio Scandura nell’area di fronte alla costa di Garabulli. Ha volato per 6 ore pattugliando l’area marina davanti Garabulli.

Esattamente sulla rotta di Osprey 3 vengono segnati dall’operazione Themis gli avvistamenti di 3 diverse barche, numerate da Themis 329724,            329725 e 329726.

Notte tra il 9 e il 10 gennaio: nella notte arriva un aereo. Le persone respinte raccontano che ha iniziato a seguirli, andando e tornando, fino al giorno dopo, quando i libici li hanno catturati.

 (Fonte: il racconto delle persone respinte)

Analisi di JLProject: gli indizi ci portano a ritenere che Osprey 3 abbia individuato il gommone nella notte.

10 gennaio 2020

Ore 02:19 UTC: Osprey3, aereo spia di Frontex, torna a Malta dopo la sua missione in SAR libica

Ore 09:42 UTC (10:42 CET): anche Osprey1, aereo spia di Frontex, sta pattugliando l’area marina davanti Garabulli. Scandura lo segnala in questo tweet: https://twitter.com/scandura/status/1215728743332880386/photo/1.

Poi aggiunge uno screenshot zoommando sulla rotta in SAR libica:

La rotta di Osprey 1 incrocia sicuramente il punto di  avvistamento della barca n. 329624 (salvata da ONG e sbarcata a Messina) ma il tracciato è parziale e non sappiamo dove è andato dopo. Potenzialmente, nel suo volo di ritorno, potrebbe aver avvistato anche altre barche. La rotta è compatibile con l’avvistamento di altre barche ma non il gommone per cui abbiamo ritrovato persone respinte.

Mattina del 10 gennaio: Le persone migranti NON chiamano i soccorsi durante la navigazione (M dice di non ricordare se qualcuno ha provato a chiamare i soccorsi, ma racconta che il telefono era nelle mani del guidatore e lui era molto distante. Altri due erano ancora più avanti. Ma H era seduto dietro – si vede nelle foto – e sostiene che nessuno di loro ha telefonato ai soccorsi)
(Fonte: il racconto dei respinti)

Ore 14:30-16 UTC(16:30-18:00 libiche) del 10 gennaio: le persone migranti sul gommone grigio vengono catturate da una motovedetta libica.

Abbiamo una foto del momento. Proviene dall’account twitter della marina libica ed è tra le 4 foto che illustrano una cattura di massa effettuata il giorno 10 gennaio 2020. Il link è questo: https://twitter.com/rgowans/status/1217860459287674881

Le milizie libiche scrivono: 10.01.20 – Libyan Coast Guard on a single day rescued in 4 sep. #SAR Ops 421 #migrants incl. women & children. All disembarked safely @ Tripoli.

4 delle nostre vittime si riconoscono nella foto:

M spiega che i soccorsi consistono nel “lancio di una corda”: le milizie libiche dalla loro motovedetta non si muovono, lanciano una corda e su questa corda le persone migranti si devono arrampicare per riuscire a salire a bordo.

C’è una discussione tra i naufraghi: tutti sono spaventati e in molti non vogliono salire sulla motovedetta libica

Due delle persone respinte raccontano che i miliziani libici colpiscono le persone con una pala. “We were attacked by a weapon from digging the Libyan coast, and 3 people fell from us, 2 to their death and 1 to survive”. Riferiscono che tre persone cadono in mare, due muoiono e una sopravvive.

Durante la cattura, sopra di loro vola ancora un aereo. Sconosciuto.

Quando vengono raggiunti dalla guardia costiera, sulla motovedetta erano già presenti altre persone? Secondo M no ma altre salgono dopo. Secondo GLI ALTRI 3 sì (sono salite sia prIma che dopo di loro). Tutti sono concordi nel ricordare che dopo la loro cattura la motovedetta ha effettuato altri respingimenti (1 o 2) e catturato altre persone.

Ore 17:54 UTC (19:54 CAT) tramonto a Tripoli

Ore 18:54 UTC (19:54 CET) : l’aereo spia di Frontex Osprey1 torna a Lampedusa dopo una missione di sorvolo SAR libica.

La sua rotta passa nella zona dove l’operazione Themis ha segnato l’avvistamento e la cattura delle barche n. 329626 e 329727.

Ore 19:30-23:59 UTC (orario impreciso, comunque era notte e dopo le 21:30 libiche): sbarco della motovedetta al porto di Tripoli.

Al porto le persone respinte trovano un gruppo di giovani che li medica e gli fornisce dei cerotti, i “Proselytes Jackets Charities”, mentre i “mercenari libici” aspettano.

Quando questa organizzazione che li ha medicati va via, arrivano le macchine delle milizie libiche. Vedendo queste macchine arrivare, e capendo di chi si tratta, in molti tentano la fuga. Ognuno di loro cerca una via di fuga diversa, vogliono uscire dal porto e cercare riparo. Le milizie iniziano ad inseguirli aprendo il fuoco, alcuni vengono feriti.

H – una delle persone che abbiamo rintracciato – viene ferito ad un piede

Vengono nuovamente catturati e, dopo circa un’ora da questo evento, riuniti tutti in un posto per poi essere portati in prigione.

Vengono deportati nella prigione di Osama Alcica (Zawiya). Lì vengono picchiati e rimangono per giorni senza acqua e cibo. Quando chiedono dell’acqua vengono picchiati e gli viene data dell’acqua salata.

CONTESTO DI QUEI GIORNI

(fonte primaria ALARM PHONE):

circa 700 delle persone che hanno contattato Alarm Phone sono state intercettate dalle cosiddette guardie costiere libiche e respinte in Libia. Abbiamo anche appreso di un naufragio: secondo le autorità libiche le 65 persone a bordo sono sopravvissute ma non possiamo verificare se sia vero.

  • 10 gennaio AP perde contatto con barca di legno con 70 persone circa Tweet da @alarm_phone
  • 10 gennaio AP perde contatto con altra barca partita da Zawiya con 65-70 persone Tweet da @alarm_phone
  • 11 gennaio C’è stato un respingimento per mano di privati. #SAR Op 11.01.20 B. Un mercantile ha riportato dei migranti in Libia illegalmente. All’arrivo a #Tripoli, i 64 #migranti si sono rifiutati di sbarcare. Secondo le testimonianze, le autorità libiche hanno sparato a un migrante e gettato il corpo in mare Tweet da @alarm_phone

ONG nell’area:

  • 9 gennaio alle 02:44 CET SEAWATCH3 ha fatto un salvataggio a 24 miglia nord di Sabrata (fonte Scandura). Dopo è tornata o rimasta in zona?
  • la Sea Watch 3 aveva documentato il respingimento, da parte della Guardia costiera libica, di circa 150 persone che si trovavano a bordo di due gommoni” (ma in che giorno?).
  • 10 gen 2020 alle 7:53 PM OPEN ARMS ha appena salvato altre 74 persone in fuga dall’inferno libico, in acque internazionali a ovest di Tripoli, che ora si aggiungono ad altri 44 naufraghi a bordo della ONG catalana (fonte: Scandura).

LE VITTIME

Nome: ***
Cognome: ***
Data di nascita: ***
Telefono: ***
Url: ***
E-mail: ***
Documento: ha la foto di un cedolino di richiesta asilo – Case Num: xxx xxx xxx
Ultima località conosciuta: attualmente in ***, nel campo di ***
Note: si riconosce in una foto del respingimento

Nome: ***
Cognome: ***
Data di nascita: ***
Telefono: ***
Url: ***
E-mail: ***
Documento:
non ha più nulla di cartaceo – UNHCR xxx xx xxx xx
Ultima località conosciuta: ***
Note: Dopo il respingimento ha trascorso circa quattro mesi in prigione. Ha subito diversi tipi di violenze fin quando non è riuscito a pagare per essere liberato.
Un giorno è stato portato a pulire dei magazzini nel quartier generale della milizia libica (sotto la minaccia di armi), ha pulito in questo posto per circa tre settimane. Dopo tre settimane è riuscito a scappare dal quartier generale delle milizie, ovviamente hanno provato a fermarlo con colpi d’arma da fuoco ma non ci sono riusciti.
A. racconta di aver provato a cercare aiuto tra varie organizzazioni, ma è stato ignorato e trattato male, questo l’ha portato ad essere diffidente verso tutte le organizzazioni.

Nome: ***
Cognome: ***
Data di nascita: ***
Telefono: ***
Url: ***
E-mail: ***
Documento: UNHCR xxx xx xxx xx
Ultima località conosciuta: Libia
Note: ***

Nome: ***
Cognome: ***
Data di nascita: ***
Telefono: ***
Url: ***
E-mail: ***
Documento: UNHCR xxx xx xxx xx
Ultima località conosciuta: Libia
Note: H. ha lasciato il suo paese per ragioni di sicurezza, a causa di suo padre. Suo fratello più grande è morto, sua madre si trova in prigione e la sua sorellina più piccola risulta dispersa. Adesso si trova ancora a ***, ma non sa cosa fare e ha molta paura perché non ha alcuna protezione. Ha raccontato tutti i suoi problemi alla commissione ma senza risultato. Racconta che nonostante tutto vorrebbe rifare nuovamente il viaggio ma non ha abbastanza soldi, gli piacerebbe poter tornare al suo paese, ma sa che lì la sua vita è in pericolo.

Stato delle indagini

Indagini preliminari concluse.

4 persone sono state rintracciate dal team di JLProject.

Il team legale ha fatto due diversi accessi agli atti a Frontex.

Attualmente c’è una causa in corso contro il governo italiano.


Questo caso ha ulteriori prove e documenti che possono essere richiesti a JLProject dagli avvocati interessati.

La versione inglese di questo dossier è stata tradotta da IN.TRA (Inclusive Translation for Community Engagement), che fornisce servizi linguistici pro bono nell’ambito di un progetto del Department of Interpreting and Translation (DIT) dell’Università di Bologna.