LNA

Gli assetti navali dell’est della Libia, attualmente governata dall’Esercito Nazionale Libico (LNA) del generale Khalifa Haftar, operano catture di persone migranti nel Mediterraneo orientale.

Gli sbarchi avvengono soprattutto nei porti di Tobruk e Benghazi ma anche, talvolta, a Sirte e Derna.

E’ una flotta di navi in continuo accrescimento, anche grazie ai crescenti finanziamenti dell’Unione Europea, di cui circolano poche informazioni.

Al momento è possibile suddividere la flotta in due macroblocchi:

  • Libyan Special Naval Forces, corrispondente alla marina militare
  • Libyan Coast Guard (Gen.Cmd.), corrispondente alla guarfia costiera

Ma l’instabile situazione politica del LNA rende spesso difficile ricostruire la catena di comando. Inoltre ci sono assetti navali che dipendono direttamente da milizie armate. E’ il caso di quelli della Brigata Tariq bin Ziyad (TBZ), che solo formalmente è sotto la Libyan Coast Guard (Gen.Cmd.) ma che in realtà è controllata interamente dalla milizia di Saddam Haftar, figlio di Khalifa.

Per queste ragioni qui vi presentiamo uno studio limitato e in continuo aggiornamento e vi preghiamo di partecipare e di fornire, scrivendoci una mail, precisazioni e migliorie, se ne avete.

Gli assetti navali che abbiamo identificato

In questo video promozionale del LNA postato dal portavoce delle milizie libiche Rgowans è possibile vederli quasi tutti:

Brigata Tarek Bin Zeyad o Tariq Ben Ziyad (TBZ)

La milizia, al comando diretto del figlio di Khalifa, Saddam Haftar, aveva inizialmente una sola nave, vecchiotta; oggi invece ha anche una serie di motovedette veloci nuove di zecca che le sono state fornite dagli Emirati Arabi Uniti aggirando l’embargo sulle armi.

Abbiamo fatto una scheda specifica per la TBZ, la provate qui:

Al Karama P416 o Al Karama 01

MMSI: 357088000

Codice IMO: 7820693

Indicativo di chiamata (Call Sign): HO9840

Bandiera di registrazione: Panama

Base operativa: porto di Tobruk

Il pattugliatore d’altura Al-Karama P416 anche detto Al Karama 01 è la nave ammiraglia della Libyan Special Naval Forces, utilizzata dal maggio del 2018.

Attualmente la nave, con il nome P 416 Alkarama, viene usata per catturare in mare persone migranti, ha la sua base operativa nel porto di Tobruk e il suo equipaggio posta spesso video sui social network. Il guardiacoste Saeed Al Zawi per esempio ha un account Facebook pubblico molto seguito su cui posta video girati a bordo.

E’ una nave da guerra costruita nel 1979 in Irlanda, a Verolme Dockyard, Cork, con il nome LÉ Aisling e molti anni dopo, nel 2018, venduta alla Libia del generale Haftar tramite un’operazione commerciale ambigua che ha portato l’ONU ad accusare l’Irlanda di aver violato l’embargo contro la Libia.

Un rapporto delle Nazioni Unite ha rivelato che un’azienda degli Emirati Arabi Uniti ha violato l’embargo sulle armi imposto alla Libia, vendendo alle forze di Khalifa Haftar una nave da guerra irlandese attraverso strategie discutibili. Secondo quanto riportato dall’Irish Times, la rivelazione delle Nazioni Unite avrebbe affermato che l’embargo ONU contro la Libia sarebbe stato violato da una società negli Emirati Arabi Uniti (EAU), circa un anno dopo che la nave dismessa era stata venduta dall’Irlanda a un broker marittimo olandese. Questo articolo su The Libya Observer riassume bene come la Al Karama è finita nelle mani di Haftar:

La consegna alla Libia: La nave è partita il 4 maggio 2018 dal porto di Rotterdam ed il 17 maggio 2018 ha attraccato nel porto di Benghazi.

Diverse inchieste giornalistiche e report di ONG hanno accusato Frontex di una “complicità indiretta” anche con le fazioni militari che controllano la Al Karama.

Al Marqab o Al Mergheb 838 المرقب

La motovedetta Al Marqab o Al Mergheb 838 المرقب è tristemente famosa per aver sequestrato due pescherecci italiani, equipaggi compresi, nel 2018. L’episodio è avvenuto il 1° settembre 2020, quando l’assalto e il successivo sequestro dei motopesca italiani Antartide e Medinea hanno innescato una crisi geopolitica internazionale durata 108 giorni, durante i quali i 18 membri dell’equipaggio sono stati trattenuti in prigionia a Bengasi prima che un complesso negoziato diplomatico al massimo livello governativo ne ottenesse la liberazione.

Nel novembre 2017 invece ci sono state tensioni tra la Al Marqad e la Marina militare Italiana: l’equipaggio dell’Al-Marqab denunciò pubblicamente quella che definì “pirateria” da parte della fregata militare italiana Euro (F 575), accusata di essere penetrata senza autorizzazione nelle acque libiche a nord di Derna per monitorare i movimenti del pattugliatore locale.

All pushbacks involving LNA

 Awaiting InvestigationV_SAR Op 23.03.24 C
 Awaiting InvestigationV_SAR Op 18.07.23
 Awaiting InvestigationV_SAR Op 19.07.23
 Awaiting InvestigationV_SAR Op 11.03.22 A