Dal 2019 il collettivo JLProject realizza ricerche forensi per aiutare legalmente le persone catturate in mare e respinte in Libia.

JLProject è sostenuto da Mediterranea Saving Humans.

JLProject ETS è la nostra associazione, nata a gennaio 2026.

Il collettivo JLProject (Josi & Loni Project) nasce nella primavera 2019, sull’onda della scoperta del caso Asso Ventinove, per contrastare legalmente i respingiment illegali dal mare alla Libia. Il nome, Josi & Loni Project, ricorda due delle persone respinte: Josi, morto sul pavimento del lager libico di Zintan, e Loni, nato su pavimento del lager libico di Triq al Sikka. Il bambino Loni, che oggi ha 7 anni, è al sicuro in Europa e noi lo abbiamo aiutato a fare causa al governo italiano assieme ai suoi genitori. Ha vinto il primo grado (risarcimento di 15 mila euro a testa per lui, sua mamma e suo papà).

Il JLProject  svolge ricerche forensi per aiutare le persone respinte nei lager libici. Ha già trovato le prove  per portare in tribunale 18 casi di respingimento e sta facendo indagini su ulteriori 90 casi con persone respinte rintracciate e altri 900 casi di cui ancora non ha trovato le vittime. Più di 600 persone respinte in Libia si sono finora rivolte a JLProject chiedendo aiuto per far valere i propri diritti.

JLProject trova prove su:

  • l’illegalità del respingimento (NB Un respingimento è illegale quando avvenuto in acque internazionali o europee e compiuto o coordinato da un governo europeo, le cui leggi vietano i respingimenti).
  • la presenza nel caso di una o più persone respinte.

Una volta trovate le prove, passiamo i casi alle nostre bravissime amiche avvocate di ASGI oppure li portiamo avanti con i nostri avvocati interni.

Oltre al lavori sui respingimenti, ci occupiamo di:

  • persone vulnerabili abbandonate dall’ONU in Libia, Tunisia o altri paesi africani. E’ il progetto UNvisibles.
  • ricerche per aiutare persone migranti ingiustamente accusate di “scafismo”.
  • formazione, soprattutto universitaria e agli operatori dei centri di accoglienza.
  • Altri tipi di ricerche sul tema dei diritti umani. Quando c’è bisogno di noi, ci siamo!

I successi ottenuti

Ci fa sempre piacere ricordare le azioni legali vinte anche grazie alle prove reperite da JLProject. In particolare queste vittorie:

  • Causa di risarcimento ai respinti del caso Asso Ventinove
  • il governo italiano condannato ad ammettere in Italia il rifugiato Harry Abdulatif illegalmente respinto in Libia
  • il governo italiano condannato ad ammettere in Italia il rifugiato Adam illegalmente respinto in Libia
  • La scoperta della vera identità del portavoce delle milizie libiche Rgowans (ora sotto processo a Modena).
  • le persone (tra cui tanti bambini) salvate dal progetto UNvisibles

Lo staff

Le attiviste e gli attivisti del collettivo JLProject attualmente sono più di 50, in tutta Europa. Sono persone comuni con variegate storie e competenze.


Inoltre collaborano ai progetti diversi gruppi satellite di studenti e ricercatori:

  • il gruppo di studenti dell’Università Science Po di Menton (FR)
  • il gruppo di lavoro del martedì a Spin Time
  • un gruppo della Clinica Legale dell’Università Roma Tre.
  • un gruppo di studenti dell’Università Goldsmith di Londra (UK)

I nostri sostenitori

Il progetto è finanziato grazie al contributo di tantissime persone, normali cittadini che ci leggono, condividono le nostre inchieste, tifano per noi e ci sostengono.

Tra i sostenitori ci sono anche:

L’idea di Mediterranea nasce nell’estate del 2018 dall’indignazione dinanzi alle migliaia di morti nel Mediterraneo e alla politica dei porti chiusi. Dall’unione di persone e realtà associative, la piattaforma della società civile si è organizzata e in breve tempo ha messo in mare la prima e tuttora unica nave del soccorso civile battente bandiera italiana. A 5 anni esatti dalla tragica strage di Lampedusa, la Mare Jonio salpa dal porto di Augusta per la sua prima missione di monitoraggio e soccorso nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 2018.