Sotto bandiere di paradisi fiscali spesso si nascondono, banalmente, navi di proprietà di società italiane ed europee in servizio alle piattaforme ENI che si credono intoccabili e violano le leggi italiane ed europee operando respingimenti collettivi illegali dal mare ai lager della Libia.
Il loro modus operandi è quello di prendere a bordo le persone in acque internazionali e poi cederle alle milizie libiche.
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